Panoramica su prompt e template
I template di prompt sono istruzioni riutilizzabili: definisci una volta ruolo, operazioni e variabili, poi li applichi in chat o con i tasti funzione.
- Template utente — creati in Gestione Prompt; usabili in chat e come tasti FN.
- Prompt di sistema — categoria DiSistema (RAG, ricerca web, Workflow, e così via); non si usano come template chat.
- Catalogo esempi — file
.promptpronti da importare (cartella PromptCollection nella distribuzione).
Il formato di scambio ufficiale è XML .prompt versione 1.0. La specifica tecnica per sviluppatori e partner è documentata separatamente (documento di prodotto sul formato prompt).
Prompt Wizard — campi
Apri Gestione Prompt e crea o modifica un template. Il wizard guida le sezioni principali:
- Nome e descrizione — il nome appare come tag
[NomePrompt]in chat; la descrizione è solo per l’elenco interno e non va al modello. - Introduzione — parte attiva: chi è il modello e quale compito svolge.
- Categoria — organizzazione in elenco (non usare DiSistema per i template utente).
- Contesto e dominio — scenario e area tematica.
- Formato output e lunghezza — struttura e ampiezza attese della risposta.
- Operazioni — passi numerati che il modello deve eseguire.
- Regole, criteri, pattern, vincoli, esempi — comportamento, quando chiedere, few-shot, limiti duri.
- Variabili — placeholder
{Nome}compilati al momento dell’uso.
Variabili
Sintassi
Nel testo del template usa parentesi graffe semplici: {VersioneRelease}, {NomeCliente}. Il nome deve coincidere con quello dichiarato nel Variable Wizard.
Tipi supportati
- Testo, numero, data, booleano
- Scelta singola o multipla (con elenco valori)
- Email, URL
- Validazione avanzata con espressione regolare (modalità Variable Wizard)
Obbligatorie e valori predefiniti
- Segna obbligatoria solo se senza quel dato il prompt non ha senso.
- Il valore predefinito evita di ripetere dati frequenti.
- All’inserimento del prompt (o del tasto FN) compare il dialogo variabili; i valori restano nella conversazione corrente (variabili workflow) e possono essere riusati da altri template.
Cosa non confondere
{{item}}— sintassi del Workflow DSL di sistema, non una variabile utente.[NomePrompt]— tag che attiva il template in chat, non un valore da sostituire nel testo del prompt.
Best practice di redazione
- Una missione per template — meglio «comunicazione di release» che «tutta la strategia marketing».
- Introduzione corta — ruolo e compito; le regole lunghe vanno nelle sezioni dedicate.
- Operazioni azionabili — passi concreti, non indicazioni vaghe.
- Anti-invenzione — nei vincoli: non inventare numeri, certificazioni o fonti.
- Assunzioni esplicite — nei criteri: quando procedere e quando chiedere.
- Pochi esempi buoni — da uno a tre few-shot realistici, allineati al formato di output.
- Variabili solo dove serve — per i dati che cambiano; il resto in testo fisso.
Consiglio: dopo aver scritto il template, esportalo e provalo in una chat nuova: verifica dialogo variabili, tag [Nome] e qualità della risposta.
Uso in chat e tasti funzione
- Crea o importa il template in Gestione Prompt (categoria diversa da DiSistema).
- In chat usa Inserisci Prompt, oppure da Gestione Prompt Assegna FN.
- Compila le variabili richieste; eventuali valori restano nella chat.
- Nel campo messaggio compare
[NomePrompt]; puoi aggiungere testo utente dopo il tag. - All’invio il contenuto del template entra nel system prompt (al posto del prompt di sistema chat), insieme agli altri blocchi attivi (RAG, tool, e così via).
Per modalità FN (inserimento, invio immediato, agente in background) consulta la sezione Tasti funzione della guida principale.
Import ed export
- Dal Prompt Wizard: Esporta / Importa file
.prompto.xml. - I file del catalogo esempi si importano dal wizard.
- Dopo l’import, rivedi tipo e valori ammessi delle variabili nel Variable Wizard se ti serve un’interfaccia avanzata (scelte, espressioni regolari).
Prompt di sistema (DiSistema)
Gestiti da Impostazioni o da Gestione Prompt → categoria DiSistema. Esempi: Chat di sistema, Query Boost, ricerca web, ricerca unificata, RAG, automazione browser e desktop, Planner, Workflow DSL, Thunderbird, titolo chat automatico.
- Non sono assegnabili come template chat o FN utente.
- Si possono personalizzare e, dove previsto, ripristinare dal file originale in SystemPrompt.
Checklist prima di condividere un prompt
- Nome stabile e comprensibile
- Descrizione utile in elenco (non solo nell’introduzione)
- Ogni
{Variabile}dichiarata; obbligatorie solo se necessarie - Almeno un esempio se l’output è strutturato
- Vincoli chiari su ciò che non va inventato
- Prova di import e uso in chat su installazione reale