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Prompt e template la guida essenziale per cominciare
24/07/2026 TuaGPT

Prompt e template la guida essenziale per cominciare

Come scrivere, usare e condividere i template di prompt in TuaGPT: Wizard, variabili, best practice e import/export.

Panoramica su prompt e template

I template di prompt sono istruzioni riutilizzabili: definisci una volta ruolo, operazioni e variabili, poi li applichi in chat o con i tasti funzione.

  • Template utente — creati in Gestione Prompt; usabili in chat e come tasti FN.
  • Prompt di sistema — categoria DiSistema (RAG, ricerca web, Workflow, e così via); non si usano come template chat.
  • Catalogo esempi — file .prompt pronti da importare (cartella PromptCollection nella distribuzione).

Il formato di scambio ufficiale è XML .prompt versione 1.0. La specifica tecnica per sviluppatori e partner è documentata separatamente (documento di prodotto sul formato prompt).

Prompt Wizard — campi

Apri Gestione Prompt e crea o modifica un template. Il wizard guida le sezioni principali:

  • Nome e descrizione — il nome appare come tag [NomePrompt] in chat; la descrizione è solo per l’elenco interno e non va al modello.
  • Introduzione — parte attiva: chi è il modello e quale compito svolge.
  • Categoria — organizzazione in elenco (non usare DiSistema per i template utente).
  • Contesto e dominio — scenario e area tematica.
  • Formato output e lunghezza — struttura e ampiezza attese della risposta.
  • Operazioni — passi numerati che il modello deve eseguire.
  • Regole, criteri, pattern, vincoli, esempi — comportamento, quando chiedere, few-shot, limiti duri.
  • Variabili — placeholder {Nome} compilati al momento dell’uso.

Variabili

Sintassi

Nel testo del template usa parentesi graffe semplici: {VersioneRelease}, {NomeCliente}. Il nome deve coincidere con quello dichiarato nel Variable Wizard.

Tipi supportati

  • Testo, numero, data, booleano
  • Scelta singola o multipla (con elenco valori)
  • Email, URL
  • Validazione avanzata con espressione regolare (modalità Variable Wizard)

Obbligatorie e valori predefiniti

  • Segna obbligatoria solo se senza quel dato il prompt non ha senso.
  • Il valore predefinito evita di ripetere dati frequenti.
  • All’inserimento del prompt (o del tasto FN) compare il dialogo variabili; i valori restano nella conversazione corrente (variabili workflow) e possono essere riusati da altri template.

Cosa non confondere

  • {{item}} — sintassi del Workflow DSL di sistema, non una variabile utente.
  • [NomePrompt] — tag che attiva il template in chat, non un valore da sostituire nel testo del prompt.

Best practice di redazione

  • Una missione per template — meglio «comunicazione di release» che «tutta la strategia marketing».
  • Introduzione corta — ruolo e compito; le regole lunghe vanno nelle sezioni dedicate.
  • Operazioni azionabili — passi concreti, non indicazioni vaghe.
  • Anti-invenzione — nei vincoli: non inventare numeri, certificazioni o fonti.
  • Assunzioni esplicite — nei criteri: quando procedere e quando chiedere.
  • Pochi esempi buoni — da uno a tre few-shot realistici, allineati al formato di output.
  • Variabili solo dove serve — per i dati che cambiano; il resto in testo fisso.

Consiglio: dopo aver scritto il template, esportalo e provalo in una chat nuova: verifica dialogo variabili, tag [Nome] e qualità della risposta.

Uso in chat e tasti funzione

  1. Crea o importa il template in Gestione Prompt (categoria diversa da DiSistema).
  2. In chat usa Inserisci Prompt, oppure da Gestione Prompt Assegna FN.
  3. Compila le variabili richieste; eventuali valori restano nella chat.
  4. Nel campo messaggio compare [NomePrompt]; puoi aggiungere testo utente dopo il tag.
  5. All’invio il contenuto del template entra nel system prompt (al posto del prompt di sistema chat), insieme agli altri blocchi attivi (RAG, tool, e così via).

Per modalità FN (inserimento, invio immediato, agente in background) consulta la sezione Tasti funzione della guida principale.

Import ed export

  • Dal Prompt Wizard: Esporta / Importa file .prompt o .xml.
  • I file del catalogo esempi si importano dal wizard.
  • Dopo l’import, rivedi tipo e valori ammessi delle variabili nel Variable Wizard se ti serve un’interfaccia avanzata (scelte, espressioni regolari).

Prompt di sistema (DiSistema)

Gestiti da Impostazioni o da Gestione Prompt → categoria DiSistema. Esempi: Chat di sistema, Query Boost, ricerca web, ricerca unificata, RAG, automazione browser e desktop, Planner, Workflow DSL, Thunderbird, titolo chat automatico.

  • Non sono assegnabili come template chat o FN utente.
  • Si possono personalizzare e, dove previsto, ripristinare dal file originale in SystemPrompt.

Checklist prima di condividere un prompt

  • Nome stabile e comprensibile
  • Descrizione utile in elenco (non solo nell’introduzione)
  • Ogni {Variabile} dichiarata; obbligatorie solo se necessarie
  • Almeno un esempio se l’output è strutturato
  • Vincoli chiari su ciò che non va inventato
  • Prova di import e uso in chat su installazione reale